Ad ogni edizione, quando il sipario TEDxTrento si chiude c’è sempre una grande emozione sia tra il pubblico che nel dream team di TEDxTrento. La positività e l’energia accumulate durante la giornata fanno dimenticare i mesi di  ansia e frenesia che hanno preceduto l’evento e subentra subito la voglia di rituffarcisi dentro e ricominciare tutto da capo con la speranza di rivivere altre meravigliose giornate.

E’ così ormai da sei anni a questa parte; qualche giorno dopo l’evento il dream team si ritrova per parlare  di prossima edizione, di chi potrebbe  invitare, di come stupire ed ispirare il pubblico.
Uno degli aspetti che prendiamo subito in considerazione è il titolo dell’evento; non un semplice  contenitore ma un aspetto importante perché deve poter essere sia specifico e attrattivo che sufficientemente ampio per poter dare spazio a molte idee che meritano di essere condivise in tutti i campi dello scibile.

HIC SUNT LEONES – oltre l’ignoto, oltre il conosciuto, oltre il convenzionale è nato dopo un lungo processo di riflessione, molte mail e molti focus group. Come TEDxTrento abbiamo da sempre optato per titoli in italiano, senza mai inserire inglesismi, per dare a tutti la possibilità di capire pienamente il significato del titolo e declinarlo secondo i propri interessi. Amiamo molto la nostra lingua e riteniamo importante non sottovalutarla come strumento per trasmettere conoscenza e concetti, anche se a volte l’inglese sarebbe più diretto ed incisivo.
Durante una riunione, ispirati dalla nostra  città e dalle sua incredibile storia, abbiamo avuto l’illuminazione…usare il latino. Una lingua che può sembrare ostica e morta ma che, in un certo senso come l’inglese, riesce con poche e dirette parole ad esprimere concetti molto profondi e ad ampio raggio interpretativo…

Ecco perché ci siamo concentrati sulle locuzioni latine più usate e diffuse e tra un Veni.Vidi.Vici ed un Errata Corrige siamo arrivati ad HIC SUNT LEONES. Un titolo che ci è parso subito d’impatto…”Qui ci sono i leoni”, trasmette forza, grinta ma anche un certo timore dell’incognita, di non sapere cosa aspettarci. In effetti questa locuzione veniva usata dai romani per definire tutte le zone inesplorate dell’Asia e dell’Africa oltre i confini dell’Impero. Da qui l’idea del payoff “oltre l’ignoto, oltre il conosciuto, oltre il convenzionale” per definire meglio e declinare il titolo. Il tema dell’ignoto dell’oltre, del non saper cosa aspettarsi da situazioni sconosciute e mai vissute è di grande attualità, così come l’esplorare oltre le frontiere ed i confini terrestri…letteralmente “spaziare” e cercare il non convenzionale e lo sconosciuto.
Cosa ne pensate? Noi siamo molto contenti e stiamo progettando un’edizione davvero ruggente, che ci auguriamo possa spingere tutti ad andare oltre… oltre ciò che si conosce, oltre  un limite, oltre un muro, oltre la  propria confort zone, oltre ciò che non ci si aspetta, per scoprire che, dopotutto, i leoni non fanno così paura!

Riccardo